Wednesday 18 February 2026 - 08:28
I sublimi nomi e attributi del mese di Ramadan

Dalla sua radice linguistica alle narrazioni che ne esaltano i nomi e gli attributi, il mese di Ramadan emerge come tempo di purificazione e misericordia, in cui il credente è chiamato a rinnovare il cuore e a riscoprire la grazia del perdono divino.

Agenzia Hawzah News – La parola Ramadan deriva dalla radice araba رَمَضَ (ra-ma-ḍa), che racchiude due immagini complementari e profondamente evocative.

Da un lato, essa richiama la pioggia che cade alla fine dell’estate, capace di lavare l’aria dalla polvere e di purificare la terra dopo il caldo soffocante. Dall’altro, indica il calore intenso della pietra arroventata dal sole cocente, un calore che brucia e consuma.

Diverse narrazioni islamiche hanno interpretato questa denominazione alla luce del ruolo che il mese di Ramadan svolge nel cammino interiore del credente.

La duplice sfumatura etimologica – la pioggia che deterge e il calore che consuma – ne illumina il significato: come l’acqua lava la polvere e il fuoco brucia le impurità, così il benedetto mese di Ramadan purifica l’anima, scioglie la ruggine del peccato e restituisce limpidezza al cuore.

Attraverso il digiuno, la preghiera e la supplica, esso diventa tempo di rinnovamento e rigenerazione spirituale, in cui l’uomo ritrova la propria purezza originaria.

Nel libro Kanz al-Ummal di al-Muttaqi al-Hindi (hadith n. 23688), si narra che il Profeta dell’Islam — pace e benedizioni su di lui e sulla sua Famiglia — disse:

إنَّما سُمِّيَ الرَّمَضانُ لأِنَّهُ يُرمِضُ الذُّنُوبَ

«[Questo benedetto mese] è stato chiamato Ramadan proprio perché brucia i peccati»

Questa denominazione è dunque in piena armonia con la radice lessicale di “Ramadan” e con le benedizioni proprie di questo mese: il nome non indica soltanto un dato linguistico, ma richiama una realtà spirituale in cui si manifesta in modo eminente la misericordia divina.

Le narrazioni islamiche hanno inoltre descritto il mese di Ramadan attraverso una molteplicità di nomi e attributi sublimi, ciascuno dei quali ne mette in luce una particolare dimensione spirituale e ne manifesta la singolare grandezza. Tali appellativi non sono semplici espressioni devozionali, ma riflettono la consapevolezza della sua centralità nel cammino di fede e della sua eminente dignità tra i mesi dell’anno.

Presentiamo dunque di seguito alcuni dei nomi e degli attributi con cui le narrazioni hanno onorato il benedetto mese di Ramadan.

  • Mese di Dio
  • Sommo Mese di Dio
  • Mese del Banchetto di Dio
  • Mese della Discesa del Corano
  • Mese della Recitazione del Corano
  • Mese del Digiuno
  • Mese dell’Islam
  • Mese Purificatore
  • Mese della Devozione
  • Mese della Preghiera
  • Mese della Liberazione
  • Mese della Pazienza
  • Mese della Compassione
  • Mese della Benedizione
  • Mese del Perdono
  • Mese della Misericordia
  • Mese del Pentimento
  • Mese del Ritorno
  • Mese dell’Istighfar (ricerca del perdono divino)
  • Mese della Supplica
  • Mese dell’Adorazione
  • Mese dell’Obbedienza
  • Mese Benedetto
  • Mese Magnifico
  • Mese in cui Iddio accresce il sostentamento del credente
  • Signore dei Mesi
  • Festa degli Amici di Dio
  • Primavera del Corano
  • Primavera dei Poveri
  • Primavera dei Credenti
  • Mese della Competizione
  • Mese Sostentato

Mostafa Milani Amin

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